×

Warning

JUser: :_load: Unable to load user with ID: 849
Menu

L’Irlanda senza Governo con un tasso di crescita economica tra i più alti al mondo

  • Written by 
Enda Kenny insieme all’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta in una foto di repertorio Enda Kenny insieme all’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta in una foto di repertorio

L’Irlanda è ancora senza Governo dopo le elezioni di febbraio 2016 con un PIL dell’8 per cento, il più alto d’Europa e tra i più alti del mondo. Enda Kenny, ex premier del primo partito irlandese del Fine Gael, viene bocciato per la terza volta. Il Parlamento irlandese, frammentato dai risultati delle elezioni del 26 febbraio 2016, non riesce a nominare il nuovo primo ministro per formare un governo. L’ex premier Enda Kenny, aveva l’appoggio del suo partito di centro sinistra, il Fine Gael e dei laburisti.
È fallito anche il tentativo di essere nominato primo ministro del leader dell’altro maggior partito irlandese, Micheal Martine del Fianna Fail (centrodestra) e di Gerry Adams, il presidente del partito di estrema sinistra nazionalista Sinn Fein.
Alle elezioni di febbraio il Fianna Fáil ha raddoppiato i suoi voti, prendendo il 24,35 per cento delle preferenze e ottenendo 44 seggi in Parlamento. Un colpo di scena. Il Fine Gael ha preso più voti, il 25,52 per cento, e ha ottenuto 50 seggi: meno della precedente legislatura, quando ne aveva 67. A crollare è stato soprattutto il Partito Laburista, passato da 33 seggi a 7: si ritiene che la perdita di voti per i due partiti di governo sia dovuta alle misure di austerità decise negli ultimi anni per superare la crisi economica. Attualmente, però, il PIL dell’Irlanda sta crescendo a un tasso dell’8 per cento, il più alto nell’Unione Europea, e il tasso di disoccupazione sta scendendo.
Fine Gael e Fianna Fail riusciranno a mettersi d’accordo? Questa è anche la scommessa dei partiti di minoranza. I due partiti hanno sempre rinnegato una coalizione di governo in campagna elettorale. Oggi però sono arrivati ad un bivio: «sì o no». Una coalizione significherebbe rimangiarsi tutto quello che i due leader (Enda Kenny Fine Gael del centro-sinistra e Micheal Martine del Fianna Fail del centro-destra) hanno promesso agli elettori durante la corsa al governo. Insomma una coalizione tra due forze opposte. Che potrebbe sfociare in un matrimonio. Non sarebbe la prima volta. Questo è quello che auspicano tutti i partiti di minoranza che sono contrari a nuove elezioni.
L’incertezza politica non sembra tuttavia avere ricadute sull’economia, che vive una straordinaria fase di sviluppo, con un tasso di crescita tra i più alti al mondo: nell’ultimo trimestre del 2015 il Pil è cresciuto del 9,2 per cento, con un più 7,8 per cento su base annua.

Login to post comments
back to top