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Silvia Baldini: amo la cultura irlandese Featured

Silvia Baldini: amo la cultura irlandese Silvia Baldini: amo la cultura irlandese

In simbiosi con le parole: ecco il mio destino! Per chi, come me, ha scelto di laurearsi in Lettere non potrebbe essere altrimenti! Ma se dall’età di otto anni si è anche affetti dalla rara e bellissima sindrome dell’amore per la scrittura? E se per di più si adora la professione giornalistica? Allora non c’è più scampo! In tutti gli anni trascorsi all’Università ho avuto la meravigliosa opportunità di leggere, capire, studiare la scrittura e le parole altrui: parole di grandi della letteratura e della storia, che, passando sotto i miei occhi, sono andate a formare, tassello su tassello, il mosaico della mia stessa persona. Nel frattempo, ho sempre proseguito silenziosamente il mio percorso nel mondo della scrittura, dalle ingenue e terribili prove dell’età infantile fino a quelle dell’età matura; un esempio sono le “interviste”da me condotte ai quasi centenari membri della mia famiglia, al fine di riportare alla luce tradizioni, cultura e stili di vita dell’antico contesto sociale marchigiano; un patrimonio, a mio avviso, ricchissimo e degno di memoria. A muovermi in questa direzione è stata sempre una fortissima ed innata curiosità: amo infatti conoscere il nuovo, approfondire il già noto e scriverne per gli altri. Credo che la curiosità sia uno degli elementi imprescindibili per chi aspira a lavorare nel mondo del giornalismo, assieme all’intraprendenza, allo spirito d’osservazione, alla voglia di essere partecipi di ciò che accade attorno a sé e di mettersi continuamente in gioco e in discussione. Non può certo mancare una solida preparazione di base, però. Così, desiderosa di apprendere il più possibile, ho iniziato da qualche mese a seguire un corso di teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo nella mia Università e ho recentemente avviato anche una collaborazione con una web radio di Macerata,gestita da giovani del territorio desiderosi di far sentire la propria voce e di creare uno spazio per la promozione delle più svariate attività. Entrambe le esperienze si stanno rivelando estremamente interessanti e costruttive, ma poiché sono convinta che non si finisca mai di imparare, qualche tempo fa ho anche deciso di chiedere alla redazione di un settimanale maceratese di poter trascorrere un periodo di tirocinio presso di loro: la sorpresa e la felicità sono state grandi quando la mia richiesta è stata accolta! Passo dopo passo, dunque, il mio cammino nel mondo della comunicazione ha cominciato a divenire sempre più ricco di persone, fatti ed esperienze. Eppure sentivo che mancava ancora qualcosa. Per impegni di studio, infatti, ho dovuto per un po’ di tempo accantonare un’altra mia grande passione: il viaggio. C’è forse qualcosa di più affascinante dell’andare alla scoperta delle culture, del modo di vivere e delle tradizioni altrui? Lo spirito che mi ha mosso nelle precedenti esperienze all’estero è sempre stata la voglia di conoscere e comprendere ciò che era diverso da me e dal mio mondo; non è mai mancato nemmeno il desiderio di aprirsi all’altro per comunicare e scambiare esperienze e conoscenze. Grazie alla partecipazione ai programmi di scambi giovanili europei promossi dal comune della mia città ho potuto visitare posti stupendi, incontrare culture interessanti e persone di varia nazionalità con cui mettere alla prova il mio inglese, lingua appresa alla scuola dell’obbligo da me molto amata. Scuola ed Università hanno alimentato la mia naturale inclinazione allo studio della letteratura e della cultura inglese e oggi l’incontro con la realtà di Irlandiani rappresenta per me un punto di svolta importante: un altro tassello da aggiungere alla costruzione del mosaico del mio cammino. Poter collaborare alle attività della redazione mi permetterebbe, infatti, di portare avanti tre grandi sogni: l’affinamento delle capacità nella scrittura giornalistica, la possibilità del confronto con il diverso e il miglioramento dell’uso della lingua straniera. Senza contare il valore della scoperta di una terra come l’Irlanda, tanto affascinate quanto effettivamente poco conosciuta oltre gli stereotipi tradizionali! E’stato questo lo spirito con cui ho deciso di partecipare al progetto dell’Erasmus Placement promosso dalla mia Università: ho affrontato gli esami per l’assegnazione delle borse di studio e grande è stata la gioia quando ho saputo di aver vinto! Ora, se Irlandiani deciderà di accogliermi tra le sue fila, spero di portare anche io il mio piccolo contributo alla diffusione della cultura nazionale in territorio irlandese e alla promozione dell’integrazione tra le due comunità: per poter continuare a “giocare”con le parole..ma in maniera seria e responsabile!

Last modified onThursday, 02 January 2014 17:03
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