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Claudia Baiano: Profumo di Irlanda che bello Featured

Claudia Baiano: Profumo di Irlanda che bello Claudia Baiano: Profumo di Irlanda che bello

È lui, quel profumo di terra straniera, delle sue persone, della sua cultura…è il profumo che mi resta addosso dopo ogni viaggio e che si imprime in maniera indelebile nella mia mente…è quel profumo di cui sono continuamente alla ricerca.

Mi definisco una napoletana atipica, a metà tra le tradizioni forti della mia città, a cui sono legatissima, e lo spirito di una vagabonda, con gli occhi curiosi e la voglia di scoprire il nuovo, il diverso, di immergermi in culture lontane.
È una caratteristica che mi ha accompagnato sin da piccola, quando a 13 anni, ho costretto i miei genitori ad iscrivermi ad una associazione per scambi culturali. Quel mese all’anno di viaggi, alla scoperta di città nuove, di paradisi terrestri come le Azzorre e la compagnia di ragazzi provenienti da altri paesi europei, mi lasciava ogni volta più contenta, e sempre più curiosa di conoscere altro, di più. Era bello divertirmi con loro, conoscere il loro modo di parlare, di gesticolare, le loro abitudini, i loro piatti tipici, la loro quotidianità così diversa dalla mia.
I viaggi e le lingue straniere sono diventate la mia passione, e questo è stato il motivo per cui ho scelto il liceo linguistico, ed è forse anche il motivo per cui mi sono iscritta a scienze della comunicazione. Mi affascina tutto ciò che è tecnologico e tutto ciò che permette alle persone di scambiarsi informazioni, di conoscere quello che avviene dall’altra parte del mondo, di comunicare, accorciando le distanze con un semplice click. È in questa facoltà che ho potuto coltivare una nuova passione, quella per il marketing e la pubblicità. Sono assolutamente rapita da tutto il processo strategico che precede quei semplici 30 secondi di spot che vediamo in tv, o la pagina web che distrattamente visitiamo, per cui gli esami e i corsi privati che ho scelto di seguire, non potevano che essere focalizzati su quello.
È stata l’università che mi ha permesso di fare il mio primo “erasmus”, non nel senso tecnico della parola, ma è la scelta del mio corso di laurea magistrale in Management and Business Communication che mi ha permesso di vivere in una nuova città, Teramo. Cambiare città nella stessa nazione, dà esattamente la stessa sensazione di andare in una città estera, c’è solo l’agevolazione della lingua, dialetti permettendo. Dalla grande e confusionale Napoli mi ritrovo da due anni in un gioiellino ai piedi del Gran Sasso; una piccola città, a misura d’uomo, con inverni imbiancati e circondata da una natura incontaminata, ricca di studenti provenienti da ogni parte d’Italia e ragazzi erasmus con cui condividere esami e divertimenti.
È vivendo li’ che mi sono resa conto che la semplice visita turistica non è sufficiente per conoscere davvero una città e il suo popolo. Per appagare la mia sete cosmopolita, ho bisogno di vivere quel posto, diventarne una cittadina a tutti gli effetti, camminare per quelle strade sentendole familiari, scoprendo ogni piccolo anfratto e ogni peculiarità di quella cultura, convivere con le persone, facendo diventare mie, abitudini che prima non sapevo neanche esistessero.
L’Erasmus Placement e Irlandiani mi daranno la possibilità di realizzare questo sogno e di coniugarlo con la mia grande passione per la comunicazione. Già mi vedo…con un occhio sul pc e l’altro verso l’orizzonte irlandese…

Last modified onThursday, 02 January 2014 13:09
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