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Referendum Senato, autogoal del Governo, gli Irlandesi lo vogliono

Il primo Ministro Irlandese Enda Kenny si dice dispiaciuto per l'esito del Referendum promosso dal suo partito Il primo Ministro Irlandese Enda Kenny si dice dispiaciuto per l'esito del Referendum promosso dal suo partito

Gli irlandesi votano contro l'abolizione del Senato. Oltre 1 milione e 230 mila voti validi. Il 51,7% dice no, mentre il 48,3% chiede la chiusura del senato. Votano il 39,2% degli aventi diritto. «Abbiamo perso e sono profondamente dispiaciuto. Accetto l'esito del voto» spiega il primo Ministro Irlandese Enda Kenny durante la conferenza stampa a Dublin Castle. Una doccia fredda per la maggioranza. Una sconfitta seppur con un ristretto margine di 42.500 voti. Il referendum era stato indetto dalla coalizione di governo guidata dal partito Fine Gael, che intendeva abolire il Senato con l'obiettivo di risparmiare 20 milioni di euro l'anno. Il partito Fianna Fail all'opposizione si è invece battuto per il mantenimento della camera alta, considerata un necessario strumento di controllo dell'azione di governo. I sondaggi indicavano una maggioranza di abolizionisti, ma anche un forte numero di indecisi, pari al 29%. L'affluenza alle urne è stata del 40%.
A sorpresa il referendum che doveva ratificare la decisione del Senato di autodissolversi è stato alla fine respinto.

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