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La stagione del calcio gaelico entra nel vivo a Croke Park

Croke Park gremito in attesa dell'inizio di un match di gaelic football Croke Park gremito in attesa dell'inizio di un match di gaelic football

Per tutti i dublinesi amanti dello sport, questi sono giorni di vigilia importante. Domenica 1 settembre, alle ore 15:30 locali, in un Croke Park tutto esaurito, si gioca la seconda semifinale dell’edizione numero 127 dell’All-Ireland Senior Football Championship, il più importante torneo di calcio gaelico di Irlanda (e quindi del mondo). A contendersi l’accesso per finale, che si disputerà sempre nel tempio degli sport gaelici il 22 settembre, i beniamini di casa di Dublino contro i loro rivali di Kerry. La vincente del confronto guadagnerà il diritto di battersi per il titolo con la squadra di Mayo, che lo scorso sabato ha prevalso sulla compagine di Tyrone. La competizione mette al confronto tutte le 31 contee di tutta l’isola, Irlanda del Nord inclusa, ad eccezione della sola Kilkenny, più due rappresentative provenienti da Londra e New York. Durante la sua storia, però, il trofeo è sempre rimasto nelle mani degli irlandesi. Kerry e Dublino sono le due squadre con più vittorie nel torneo (ben 36 per i primi, 23 per i secondi) e l’ultimo volta che si sono incontrate è stato proprio in un match per il titolo, due anni fa, con i capitolini che hanno prevalso al termine di un match combattutissimo. Il gaelic football, il principale degli sport gaelici, è per gli irlandesi non solo una semplice attività agonistica, o una passione sportiva, bensì una caratteristica della propria cultura. L’unica eccezione nell’isola è rappresentata dalla contea di Kilkenny, dove è l’altro sport nazionale, l’hurling, a rivestire il ruolo di una vera religione. Tutte le squadre partecipanti alla competizione sono non professionistiche, i giocatori non percepiscono stipendio, e fa effetto vedere come uno sport amatoriale possa riempire ogni settimana uno stadio di 82.300 posti. Questa è l’affluenza massima del Croke Park, il quarto stadio per capacità d’Europa, e il primo in assoluto tra le arene tradizionalmente non adibite al calcio. Infatti, “Crocker”, questo il nome con cui viene anche chiamato dagli appassionati, è di proprietà della Gaelic Athletic Association, l’associazione di riferimento per tutti gli sport gaelici, ed è un vero e proprio tempio per questi sport. Inaugurato nel 1913, festeggia proprio quest’anno il suo centenario, durante il quale ha ospitato le fasi finali dei tornei nazionali di gaelic football, hurling e della sua versione al femminile, il camogie, e poco altro. Gli eventi tenutisi in Croke Park non legati agli sport gaelici sono rari, delle pure eccezioni fino al 2007, anno in cui rugby e calcio sono stati costretti a profanare il tempio della GAA a causa dei lavori di ristrutturazione del Landsdown Road (oggi Aviva Stadium). Una partita di baseball e una di football americano nel lontano 1946, tra i reduci statunitensi della seconda guerra mondiale; due incontri di boxe nel 1972 (uno di apertura e poi il match clou tra l’allora campione del mondo dei pesi massimi Muhammad Ali e Al Lewis); altri due incontri di football americano nel ’96 e ’97. Nello stesso anno, si cominciò a fare qualche strappo alla regola anche per i concerti: si cominciò con Tina Turner, poi tra gli altri sono passati Elton John, U2, Bon Jovi, Robbie Williams, Celine Dion e ultimi i Red Hot Chili Peppers. Insomma, nel terzo millennio anche i puristi irlandesi hanno imparato a chiudere un occhio alle regole dello show-business, ma la tradizione di Croke Park rimane sempre la stessa e domenica i cuori degli sportivi dublinesi batterà solo per il football, solo per quello gaelico.

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