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Il calcio, non quello gaelico, in Irlanda

La curva dell'Aviva Stadium pochi istanti prima dell'incontro amichevole tra Liverpool e Celtic La curva dell'Aviva Stadium pochi istanti prima dell'incontro amichevole tra Liverpool e Celtic

Oggi in Italia riparte il campionato di calcio di Serie A e milioni d’italiani fremono attendendo il primo calcio d’inizio della stagione, dopo tre mesi di lunga attesa estiva. Il calcio è di certo lo sport che monopolizza gli appassionati italiani, ma quando si vuole parlare di football in Irlanda, di quello che generalmente traduciamo come calcio nel nostro Paese, bisogna stare molto attenti. Infatti, il vero sport nazionale dell’isola non è né il football, come accade in quasi tutti i Paesi del Vecchio Continente, né tanto meno il comunque popolarissimo rugby come si potrebbe immaginare. Bensì il Gaelic football, il calcio gaelico, spesso identificato nel comune parlare tra gli autoctoni semplicemente come “football”, “Gaelic”, o come lo chiamano a Dublin, “Gah”. Dietro il calcio gaelico, l’”altro football” rimane anch’esso molto diffuso, accende i cuori degli irlandesi e le televisioni dei pub durante i fine settimana, ma deve condividere l’attenzione con altri sport altrettanto seguiti, come il già citato rugby o l’hurling, l’altro amatissimo sport gaelico nazionale. Tutta questa concorrenza interna per la popolarità all’interno del Paese, fa sì che il livello del calcio in Irlanda non sia dei più elevati. Perlomeno il campionato nazionale, diventato professionistico solo nel recente 2007, e relegato nei bassifondi della classifica dei campionati europei UEFA (attualmente in 36esima posizione), per via degli scarsi risultati che da sempre le sue migliori formazioni hanno ottenuto nelle competizioni internazionali. Particolarità della Irish Premier League, massimo campionato dell’isola, è che a differenza della maggioranza delle leghe del continente, si svolge tra il marzo e l’ottobre dello stesso anno, e sta giusto in queste settimane entrando nelle fasi cruciali della stagione. Non va così male, invece, alla rappresentativa nazionale, allenata da un mito del calcio italiano come Giovanni Trapattoni, attualmente alla posizione numero 44 del ranking delle nazionali FIFA, ma al 18esimo solo fino alla primavera dello scorso anno. Come può una rappresentativa così forte provenire da una lega di così basso livello? Semplicemente provenendo da altri campionati, soprattutto quelli inglesi e scozzesi, dove tutti i migliori calciatori irlandesi si trasferiscono sin da giovani. Ed è a quelli stessi campionati che puntano l’attenzione i tifosi di calcio irlandesi. Basta entrare in un qualsiasi negozio di articoli sportivi della capitale per notare che le maglie più distribuite sono quelle di Liverpool, Celtic e Manchester United, i tre club più tifati in Irlanda. Proprio tra Liverpool e Celtic, si è giocato un incontro amichevole lo scorso 10 agosto a Dublino, in un Aviva Stadium gremito in ogni ordine di posto, con i biglietti andati a ruba in pochissimo tempo. La partita, in quello che si potrebbe definire un derby d’Irlanda giocato da squadre non irlandesi, ha visto imporsi la squadra di Glasgow per 1 a 0, nonostante i Reds abbiano assediato l’area di rigore avversaria per tutto i 90 minuti. Anche questo è il bello del calcio.

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