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Eccellenze italiane in Irlanda: Danilo Vertemara racconta il caso Rottapharm

Danilo Vertemara nel centro Rottapharm di Dublino, complesso immerso nel verde Danilo Vertemara nel centro Rottapharm di Dublino, complesso immerso nel verde

In tempi di crisi in cui le compagnie italiane in crisi vengono rapidamente assorbite da gruppi esteri, la Rottapharm, azienda multinazionale a capitale italiano presente con i suoi prodotti in piu di ottanta paesi, è decisamente in controtendenza. Fondata nel 1961 dal professor Luigi Rovati, con sede e centro di ricerca a Monza, impiega attualmente oltre 2.500 dipendenti, e ha fatto della ricerca il suo punto forte; inoltre mantiene alti standard produttivi grazie ai centri di produzione presenti in Italia (Confienza), Irlanda (Dublino), Germania (Traisdorf), Spagna (Barcellona) e India (Goa). Abbiamo avuto l'opportunità di visitare il centro di Dublino e a farci da guida è Danilo Vertemara, Materials Manager presente nella società ormai da sette anni.
Parlando della storia dell'azienda ci racconta:
“La Rottapharm è ancora, per fortuna, un'azienda a conduzione familiare. Tra gli obiettivi del gruppo ci sono sicuramente la ricerca, volta allo sviluppo di nuove medicine, e l'ingrandimento della compagnia; sono operazioni che ci permettono di diversificare l'offerta di prodotti, basti pensare che con l'acquisizione del gruppo tedesco Madaus siamo diventati una delle compagnie leader nello sviluppo di farmaci organici di derivazione naturale.”
Sulle peculiarità della realtà irlandese afferma:
“Il centro di Dublino è il gioiello della compagnia; qui si producono medicinali che vengono poi esportati in tutto il mondo. La sede è stata fondata nel '98, mentre la produzione è iniziata nel 2000; siamo stati insigniti anche di svariati premi riconosciuti non solo a livello Irlandese ma a livello Europeo. Una delle aree di massima attenzione è la gestione della salvaguardia dell'ambiente; inoltre è molto elevato il focus sulla competitività di mercato grazie al miglioramento delle tecniche produttive, molto e’ stato fatto in questi ultimi anni nell area del Continuous Improvement. Diamo lavoro a oltre 140 impiegati di diverse nazionalità, in linea con la realtà multiculturale di Dublino. Inoltre, particolarità della nostra sede è l'impiego di macchinari per la maggior parte  italiani.”
Quando si tocca il tasto dolente della crisi economica, ci spiega:
“Abbiamo fatto della qualità dei nostri prodotti il nostro cavallo di battaglia, anche se sul mercato la competitività è davvero alta. Crediamo molto nella ricerca, sosteniamo grossi costi poiché dal nostro laboratorio continuino ad uscire nuovi prodotti. Anche in Rottapharm abbiamo risentito della recente crisi economica, soprattutto in quei paesi come Spagna, Grecia e Portogallo che più ne hanno sofferto. Poi naturalmente il successo di un farmaco rispetto ad un altro è anche influenzato dai rimborsi governativi, che nell'ottica attuale di contenimento dei costi a livello europeo ha determinato un calo dei consumi anche nel nostro campo. Bisogna fare anche i conti inoltre con competitori di farmaci generici, prodotti soprattutto in Asia ”
Sulle attività di aggiornamento fornite dall'azienda, ci racconta:
“Oltre che alle attività, sociali e professionali, gestite nella sede di Monza, anche qui a Dublino organizziamo molti congressi farmaceutici, che servono non solo a pubblicizzare i nostri prodotti  sulla base degli studi clinici prodotti su di essi, ma anche di far conoscere gli sforzi fatti nell’ambito delle attività di manufacturing per tenere alta sia la competitivita che la qualità dei nostri prodotti.”
A livello personale poi ci spiega il suo rapporto con l'Irlanda:
“Ho avuto la fortuna di lavorare molto all'estero nella mia vita, e mi sono sempre adeguato alla realtà che mi ha ospitato, ma la popolazione irlandese è in particolar modo socievole e accogliente. E poi il modo di vivere di Dublino è a livello delle grosse città Europee, offre davvero di tutto. I paesaggi irlandesi sono eccezionali, basta uscire dalla città per ritrovarsi davanti spettacoli meravigliosi della “Green Ireland”. Qui si possono trovare ottime opportunità  di lavoro/business, anche se essendo fiero di essere italiano mi piacerebbe che i nostri laureati restassero in Italia. Ma nel caso ci fossero delle difficoltà, Dublino è sicuramente la città giusta per i giovani.”

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