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Pittori sassaresi al Saint Sthephen Green

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Pittori sassaresi al Saint Sthephen Green

I pittori sassaresi dell'Associazione “Giuseppe Biasi”, catturano i
colori primaverili del bellissimo parco di Saint Sthephen Green. La
giornata del 5 maggio è fantastica e fortunatamente soleggiata.

I tanti fiori, le infinite tonalità di verde, la gioia dipinta nei volti dei dublinesi, i cigni che popolano il laghetto del “Green”, forniscono continue fonti di ispirazione. Amedeo Chessa, critico d'arte sardo, mostrando una foto appena scattata, commenta che la rigogliosa natura del parco di Saint Sthephen con le sue sfumature e le sue trasparente, costituisce un capolavoro naturale che dipinto o fotografato, diviene opera d'arte. Il tempo è poco e sono previsti rapidi cambiamenti meteorologici, ma gli artisti sardi sono decisi ad impiegarlo al meglio, per cogliere pienamente la
bellezza del paesaggio. Per alcuni di loro non è la prima volta nella
capitale celtica. Parla Emilia Nuonno, dinamica pittrice sarda d' 
adozione, ma originaria del Molise: “La mia pittura dà emozioni, sostiene 
Elio Pulli, il mio maestro. Non è una pittura pensata, ma è spontanea.
Dublino mi emoziona. La prima volta sono venuta quando imperava l' inverno: mi è rimasta in mente una distesa di neve bianca vicino alla Cattedrale :
mi divertivo a lasciare le impronte, dopotutto per noi sardi, abituati
ad un clima caldo anche durante la stagione invernale, costituiva una novità. Ho voluto fare un quadro, tanto mi è rimasta impressa questa distesa immacolata. Sembrava una magia. L’emozione di scoprire un Irlanda festosa che si preparava al Natale. Questa volta ho visto tanto
giallo e tanto verde, colori in comune con la Sardegna. Del resto
anche noi umani ci assomigliamo come i paesaggi: uno spirito di
fraternità anima questa iniziativa.” I pittori sardi riscuotono
successo: gli irlandesi osservano con attenzione e fotografano i lavori. Lo scopo non è tanto quello di cercare somiglianze tra tecniche pittoriche, abitudini e tradizioni popolari, ma piuttosto di entrare in rapporto dialettico con il diverso. Si mostra la propria differenza e si stuzzica la curiosità dell'"altro" ad approfondire la ricerca.L'evento è stato patrocinato dall'Istituto Italiano di cultura, impegnato a supportare questo proficuo scambio culturale tra gli artisti isolani. Non si tratta però della prima manifestazione che vede i pittori sardi impegnati a  sviluppare una "pittura estemporanea" in spazi aperti ed in mezzo alla gente. L'associazione sassarese ha visitato anche Ajaccio, Barcellona e Bruxelles, proponendo questo fecondo e sinestetico intreccio tra  le arti figurative, la danza  la musica e la tradizione culturale sarda . Le associazioni United Arts Club e Dublin Painting & Sketching Club, hanno coordinato e supervisionato la partecipazione dei pittori irlandesi.
Ad accompagnare gli artisti  sardi a Dublino, i ballerini  dell'associazione San Basilio di Senori, i membri dell' antica corporazione del "Gremio" dei fabbri, tanti parenti ed amici.

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